L'inchiesta "Palude" ha reso evidente che la permeabilità delle istituzioni alla corruzione non è un fatto episodico. Chiediamo ai candidati sindaco un impegno vincolante su tre punti fondamentali: merito nelle nomine, anticorruzione come sistema operativo, accountability piena.
Se sei un lavoratore del Comune, di una partecipata pubblica, o sei un cittadino che ha riscontrato irregolarità, puoi segnalarcelo in modo completamente anonimo. Nessun dato personale viene raccolto.
Segnala in modo anonimo →I danni reputazionali prodotti da vicende come quella che ha colpito il Comune di Venezia sono profondi e incidono direttamente sulla credibilità delle istituzioni agli occhi della cittadinanza. Fenomeni di questo tipo alimentano la sfiducia e indeboliscono il ruolo delle istituzioni come presidio di legalità e come garanzia dei diritti di cittadinanza.
Venezia ha bisogno di un cambio di paradigma, a prescindere da chi la governerà: ridurre strutturalmente lo spazio di discrezionalità e rendere verificabili dall'esterno scelte, atti e responsabilità e divenire una casa conoscibile a chiunque.
#veneziacittàdivetro chiede quindi ai candidati a sindaco un impegno vincolante su tre punti:
Tutto il percorso decisionale delle nomine deve essere verificabile dall'esterno. Chiediamo siano pubblicati online:
Con focus sui settori critici: urbanistica, grandi appalti, patrimonio, partecipate, concessioni e varianti.
Chiediamo che la società civile abbia la possibilità di compartecipare alla produzione della mappatura del rischio, superando le poche settimane di consultazione e strutturando un effettivo processo di partecipazione alla redazione del PIAO.
Il Responsabile anticorruzione non può essere parte della catena gerarchica ordinaria né figura "di fiducia" della politica. Chiediamo una figura con:
Chiediamo l'istituzione di un Osservatorio indipendente con funzioni di:
Composizione plurale e competente (esperti di anticorruzione/audit, accademia, ordini professionali, associazionismo civico), con criteri di incompatibilità stringenti e mandato a tempo.
All'osservatorio, e al tempo stesso a chiunque, deve essere facilitato un tempestivo accesso al dato pubblico, sia esso richiesto informalmente o tramite FOIA. Ogni dato rilasciato all'osservatorio deve essere pubblicato anche nella pagina "dati aperti" del Comune.
Chiediamo ai candidati di sottoscrivere queste scadenze vincolanti:
| Scadenza | Azione |
|---|---|
| 30 giorni | Approvazione del Regolamento Selezioni e bando per la Commissione Esterna. |
| 120 giorni | Adozione del nuovo Piano Anticorruzione rafforzato e avvio dell'Osservatorio. |
| Ogni anno | Pubblicazione del Rapporto Legalità e Trasparenza con i risultati conseguiti. |
Se hai riscontrato irregolarità nel Comune di Venezia, in una partecipata pubblica o in una fondazione, puoi segnalarcelo. Le segnalazioni vengono analizzate da Libera e CGIL Venezia.
Grazie per il tuo contributo. La segnalazione è stata inviata e verrà analizzata da Libera e CGIL Venezia nel più breve tempo possibile.
Se hai lasciato un contatto, potresti essere ricontattato per ulteriori informazioni. Nessun dato identificativo è stato associato alla tua segnalazione.
L'inchiesta "Palude" ha portato alla luce, nel modo più doloroso possibile, quanto Venezia abbia bisogno di istituzioni trasparenti, di meccanismi di nomina fondati sul merito, di un sistema anticorruzione che funzioni davvero. Non come adempimento burocratico, ma come presidio reale.
Abbiamo costruito tre proposte concrete — non slogan, non promesse generiche — che chiediamo ai candidati sindaco di sottoscrivere con scadenze precise e verificabili. Vogliamo impegni che si possano monitorare dall'esterno, da chiunque.
Parallelamente, apriamo uno spazio per le segnalazioni dei cittadini, dei lavoratori del Comune e delle partecipate: chi vive dall'interno queste istituzioni spesso sa cose che non emergono in altro modo. Garantiamo l'anonimato e prendiamo sul serio ogni segnalazione.
Contatti: info@veneziacittadivetro.it