Un'iniziativa di Libera e CGIL Venezia  ·  Elezioni comunali 2026  ·  #veneziacittàdivetro
Venezia Città di Vetro
Un'iniziativa civica · Venezia 2026
Venezia
Città di Vetro
Tre proposte per i candidati sindaco
Trasparenza · Legalità · Partecipazione
#veneziacittàdivetro  ·  elezioni 2026

Venezia ha bisogno di un cambio di paradigma

L'inchiesta "Palude" ha reso evidente che la permeabilità delle istituzioni alla corruzione non è un fatto episodico. Chiediamo ai candidati sindaco un impegno vincolante su tre punti fondamentali: merito nelle nomine, anticorruzione come sistema operativo, accountability piena.

01
Pilastro
Merito e indipendenza nelle nomine
Selezioni pubbliche e competitive per dirigenti e organi di controllo, lontane da logiche di cooptazione politica.
02
Pilastro
Anticorruzione come sistema operativo
Piani anticorruzione trasformati da adempimento burocratico a strumento di controllo preventivo e partecipazione civica.
03
Pilastro
Accountability e monitoraggio civico
Osservatorio indipendente, accesso universale ai dati, controllo esterno strutturato sull'operato pubblico.
Partecipa
Hai visto qualcosa che non va?

Se sei un lavoratore del Comune, di una partecipata pubblica, o sei un cittadino che ha riscontrato irregolarità, puoi segnalarcelo in modo completamente anonimo. Nessun dato personale viene raccolto.

Segnala in modo anonimo →
Documento ufficiale · Maggio 2026

Tre proposte per i candidati sindaco di Venezia alle elezioni 2026

L'inchiesta "Palude" ha reso evidente un punto politico-istituzionale fondamentale: la permeabilità delle istituzioni alla corruzione non è un fatto episodico, ma il risultato di meccanismi opachi, di commistioni tra politica e gestione, di catene di nomina chiuse e di controlli insufficienti.
Libera CGIL Venezia

I danni reputazionali prodotti da vicende come quella che ha colpito il Comune di Venezia sono profondi e incidono direttamente sulla credibilità delle istituzioni agli occhi della cittadinanza. Fenomeni di questo tipo alimentano la sfiducia e indeboliscono il ruolo delle istituzioni come presidio di legalità e come garanzia dei diritti di cittadinanza.

Venezia ha bisogno di un cambio di paradigma, a prescindere da chi la governerà: ridurre strutturalmente lo spazio di discrezionalità e rendere verificabili dall'esterno scelte, atti e responsabilità e divenire una casa conoscibile a chiunque.

#veneziacittàdivetro chiede quindi ai candidati a sindaco un impegno vincolante su tre punti:

1Primo pilastro

Merito e indipendenza nelle nomine

Obiettivo: Per garantire che le/i dirigenti siano scelti in base alla competenza e non per appartenenza politica, proponiamo di superare le nomine dirette attraverso un percorso in cinque passaggi.

1.1 — Selezioni pubbliche obbligatorie per tutti i ruoli chiave

  • Comune: dirigenti, direttori e responsabili con potere di spesa.
  • Partecipate e Fondazioni: presidenti, direttori generali e membri dei CdA.
  • Controllo: collegi sindacali e organi di vigilanza, con regole di indipendenza più severe.

1.2 — Regole d'oro per gli incarichi

  • Limite di tempo: massimo 8 anni nella stessa carica (regola valida anche per chi è già in carica).
  • Rotazione: cambio periodico obbligatorio per i dirigenti e per chi lavora negli uffici più a rischio corruzione.

1.3 — Una Commissione esterna per ogni selezione

  • Composizione: da 3 a 5 esperti esterni (giuristi, esperti di gestione pubblica o risorse umane).
  • Nomina: scelta dal Consiglio Comunale con una maggioranza di due terzi.
  • Incompatibilità: i membri non devono aver avuto incarichi, consulenze o legami politici con il Comune o le sue aziende negli ultimi 5 anni.

1.4 — Trasparenza totale: ogni passo sia pubblico

Tutto il percorso decisionale delle nomine deve essere verificabile dall'esterno. Chiediamo siano pubblicati online:

  • Bandi, requisiti e criteri di valutazione.
  • I CV di tutti i candidati.
  • Punteggi, graduatorie e motivazioni finali.
  • Registrazioni o verbali integrali dei colloqui.

1.5 — Il risultato: una scelta fondata e libera

  • La Commissione tecnica individua i 3 candidati migliori (la "rosa").
  • Il Sindaco o la Giunta scelgono obbligatoriamente all'interno di quella rosa.
  • La scelta finale deve essere motivata pubblicamente.
2Secondo pilastro

Anticorruzione come sistema operativo

Obiettivo: vogliamo che i piani anticorruzione si trasformino da adempimento burocratico a strumento di controllo preventivo e di partecipazione civica, attraverso due strategie.

2.1 — Una mappatura partecipata del rischio

Con focus sui settori critici: urbanistica, grandi appalti, patrimonio, partecipate, concessioni e varianti.

Chiediamo che la società civile abbia la possibilità di compartecipare alla produzione della mappatura del rischio, superando le poche settimane di consultazione e strutturando un effettivo processo di partecipazione alla redazione del PIAO.

2.2 — Previsioni amministrative efficaci

  • Controlli ex-ante e ex-post: check obbligatori di regolarità prima dell'emanazione degli atti, non solo a cose fatte.
  • Rotazione e formazione: rotazione obbligatoria dei dirigenti nelle aree sensibili e formazione continua su etica e conflitto di interessi.
  • Autonomia del RPCT: il Responsabile Anticorruzione deve essere indipendente dalla gerarchia politica. Se necessario, si procederà a un concorso pubblico specifico.
  • Audit preventivo: per tutte le procedure ad alta criticità (urgenze, affidamenti diretti ripetuti, varianti, proroghe, subappalti): obbligo di audit e report periodici pubblici su anomalie ricorrenti.

2.3 — Un Responsabile della corruzione competente e indipendente

Il Responsabile anticorruzione non può essere parte della catena gerarchica ordinaria né figura "di fiducia" della politica. Chiediamo una figura con:

  • Autonomia funzionale;
  • Protezioni contro rimozioni arbitrarie;
  • Accesso ai dati e potere di segnalazione;
  • Comprovata esperienza e titoli specifici.
3Terzo pilastro

Accountability piena e monitoraggio civico facilitato

Obiettivo: Garantire un controllo esterno e indipendente dell'operato pubblico, con accesso semplice, fruibile e universale alle informazioni e ai dati dell'amministrazione.

3.1 — Un Osservatorio Legalità & Trasparenza

Chiediamo l'istituzione di un Osservatorio indipendente con funzioni di:

  • Analisi periodica dei dati su appalti, affidamenti, concessioni, partecipate;
  • Segnalazioni motivate di criticità al Responsabile anticorruzione;
  • Relazione pubblica semestrale con indicatori su: concentrazione affidamenti, ricorso a urgenze, proroghe, varianti, rotazioni, conflitti di interesse, contenziosi;
  • Verifica dello stato di attuazione del Piano anticorruzione.

Composizione plurale e competente (esperti di anticorruzione/audit, accademia, ordini professionali, associazionismo civico), con criteri di incompatibilità stringenti e mandato a tempo.

3.2 — Pieno accesso alle informazioni per chiunque

All'osservatorio, e al tempo stesso a chiunque, deve essere facilitato un tempestivo accesso al dato pubblico, sia esso richiesto informalmente o tramite FOIA. Ogni dato rilasciato all'osservatorio deve essere pubblicato anche nella pagina "dati aperti" del Comune.

Impegni vincolanti

Cronoprogramma

Chiediamo ai candidati di sottoscrivere queste scadenze vincolanti:

ScadenzaAzione
30 giorniApprovazione del Regolamento Selezioni e bando per la Commissione Esterna.
120 giorniAdozione del nuovo Piano Anticorruzione rafforzato e avvio dell'Osservatorio.
Ogni annoPubblicazione del Rapporto Legalità e Trasparenza con i risultati conseguiti.
🔒

Garanzia di anonimato

Questo form è progettato per proteggere la tua identità. Non raccoglie:

  • Nessun dato personale identificativo
  • Nessun indirizzo IP o informazione tecnica di tracciamento
  • Nessun dato facoltativo che non scegli di fornire

Invia una segnalazione

Se hai riscontrato irregolarità nel Comune di Venezia, in una partecipata pubblica o in una fondazione, puoi segnalarcelo. Le segnalazioni vengono analizzate da Libera e CGIL Venezia.

Non includere dati personali tuoi o di terzi non necessari alla comprensione dei fatti.
Se hai documenti, ti contatteremo tramite un canale sicuro solo se sceglierai di fornire un contatto.
Se lasci un contatto, verrà usato esclusivamente per approfondire questa segnalazione e poi eliminato. Lasciarlo vuoto non riduce l'utilità della segnalazione.
Informativa sintetica sulla privacy
I dati inseriti vengono trattati esclusivamente da Libera e CGIL Venezia per valutare e dare seguito alla segnalazione. Non vengono ceduti a terzi, non vengono usati per profilazione, non vengono conservati oltre il necessario. Per informazioni: info@veneziacittadivetro.it
✓

Segnalazione ricevuta

Grazie per il tuo contributo. La segnalazione è stata inviata e verrà analizzata da Libera e CGIL Venezia nel più breve tempo possibile.

Se hai lasciato un contatto, potresti essere ricontattato per ulteriori informazioni. Nessun dato identificativo è stato associato alla tua segnalazione.

Chi siamo e perché questa iniziativa

#veneziacittàdivetro è un'iniziativa civica nata dalla collaborazione tra Libera (associazione contro le mafie e la corruzione) e CGIL Venezia, per portare il tema della trasparenza istituzionale al centro del dibattito elettorale del 2026.

L'inchiesta "Palude" ha portato alla luce, nel modo più doloroso possibile, quanto Venezia abbia bisogno di istituzioni trasparenti, di meccanismi di nomina fondati sul merito, di un sistema anticorruzione che funzioni davvero. Non come adempimento burocratico, ma come presidio reale.

Abbiamo costruito tre proposte concrete — non slogan, non promesse generiche — che chiediamo ai candidati sindaco di sottoscrivere con scadenze precise e verificabili. Vogliamo impegni che si possano monitorare dall'esterno, da chiunque.

Parallelamente, apriamo uno spazio per le segnalazioni dei cittadini, dei lavoratori del Comune e delle partecipate: chi vive dall'interno queste istituzioni spesso sa cose che non emergono in altro modo. Garantiamo l'anonimato e prendiamo sul serio ogni segnalazione.

Contatti: info@veneziacittadivetro.it

Libera · Associazioni, nomi e numeri contro le mafie CGIL Venezia